Il laboratorio artigianale La Terra Incantata portato avanti dai fratelli Donatello e Giovanni Spagnulo si inserisce nel fiorente contesto della lavorazione della ceramica che caratterizza da secoli il territorio di Grottaglie.

Seguendo le orme del padre, ceramista a sua volta, i fratelli Spagnulo portano avanti ancora oggi la vocazione di famiglia con materiali e tecniche tradizionali, ma senza rinunciare alla continua innovazione e alla ricerca di nuove ispirazioni.

Il laboratorio ha infatti apportato alcune modifiche alla propria rotta nel corso degli ultimi vent’anni, assumendo una nuova direzione imprenditoriale che mira al recupero e alla valorizzazione di elementi tipici della tradizione pugliese, in particolare del territorio del grottagliese.

La ceramica grottagliese e il laboratorio Spagnulo

La tradizione ceramica di Grottaglie nasce grazie alla presenza di argilla di ottima qualità nel territorio circostante. I reperti conservati nel Museo della Ceramica di Grottaglie testimoniano una tradizione antichissima, che affonda le sue radici nel Medioevo e, ancora prima, vive l’influsso di stili e ispirazioni diversi giunti a Grottaglie dall’esterno. Il territorio della provincia di Taranto è infatti da sempre stato crocevia di commerci e viaggi, arricchendosi nel corso dei secoli anche di design e ispirazioni provenienti dalla Grecia, da Bisanzio e dall’oriente. Questa ricchezza di simboli e culture diverse rimane oggi ben rappresentata anche dalla produzione dei fratelli Spagnulo, i cui oggetti riprendono chiaramente tecniche, simboli e soggetti che, provenendo da tutto il bacino del Mediterraneo, hanno nel corso dei secoli formato la ricchezza della cultura di Grottaglie.

L’origine dell’attuale laboratorio è da ricercare nel temperamento dei due fratelli che spinti da energie e obbiettivi nuovi, lasciano ogni certezza e sicurezza maturata nel laboratorio del padre per iniziare un loro progetto, evidentemente non condiviso dal genitore, assicurandosi  quella libertà  espressiva ed organizzativa che gli ha permesso, nei successivi vent’anni di plasmare le proprie idee presso  LA TERRA  INCANTATA da loro fondata all’interno di una delle botteghe figuline, più antiche del quartiere delle ceramiche. Nonostante le oggettive difficoltà

che accompagnano l’inizio di ogni attività autonoma, la tenacia e la passione per quest’arte ha permesso ai due fratelli di collezionare sempre più traguardi di grande prestigio  ,nazionale ed internazionale.

Giovanni, oggi il torniatore e modellatore del laboratorio, si forma prima nella bottega del padre, iniziando a interessarsi alla foggiatura al tornio, e prosegue poi studiando presso l’Istituto Statale d’Arte di Grottaglie. Il fratello Donatello, che oggi si occupa invece della decorazione delle ceramiche, si forma come il fratello prima nel laboratorio paterno e poi studiando all’Istituto d’Arte di Grottaglie, frequentando inoltre corsi da fumettista che gli permettono di accostare alla lavorazione della ceramica anche lo studio di altre espressioni artistiche.

Terra Incantata: artigianato grottagliese e strategia imprenditoriale

L’azienda La Terra Incantata nasce nel 2000, quando i due fratelli Giovanni e Donatello decidono di continuare l’attività paterna ma dandole una nuova identità. Cambia il progetto imprenditoriale e diventa ancora più evidente la ricerca di un linguaggio artistico proprio che, pur mantenendosi nell’alveo della tradizione grottagliese, vuole essere diverso da quanto proposto fino a quel momento.

Fischietti colorati e Artigianato artistico

L’attività di La Terra Incantata inizia con la produzione di fischietti colorati, oggetto tipico dell’artigianato pugliese già realizzato da Donatello e Giovanni insieme al padre.

La ricerca artigianale dei due fratelli si muove però sempre più verso la ceramica tradizionale e la ceramica maiolicata in un percorso che, nel corso degli anni, va ad assestarsi sulla produzione di maiolica d’arte e oggettistica d’arredo, abbandonando la produzione dei fischietti.

Si tratta di una trasformazione significativa che, studiando nuove collezioni e recuperando la produzione di oggetti diversi, mira a non produrre oggetti dal puro valore commerciale, ma prodotti artigianali dall’alto valore artistico.

Oggi il laboratorio è portato avanti da Giovanni e Donatello, aiutati talvolta da alcune collaboratrici che supportano specifiche fasi della produzione e della vendita degli oggetti.

Lavorazione della ceramica in modo tradizionale

L’impronta della lavorazione delle ceramiche dei fratelli Spagnulo è molto tradizionale nei materiali e negli strumenti utilizzati. Mentre molti laboratori ceramici trattano oggi in prevalente materiali già semilavorati, il laboratorio La Terra Incantata viene annoverato tra le poche botteghe che ancora curano la produzione in ogni dettaglio, dall’inizio alla fine. Per quanto caratterizzata da un numero di persone coinvolte molto ridotto, l’azienda dei fratelli Spagnulo può quindi vantare una partecipazione a tutte le fasi del processo produttivo e di vendita.

Anche le tecniche e gli strumenti utilizzati per la produzione degli oggetti in ceramica sono rimasti quelli più tradizionali. La lavorazione della ceramica è di per sè un settore artigianale in cui le tecniche di lavorazione sono cambiate pochissimo nel corso dei secoli. il laboratorio La Terra Incantata, però, non è nemmeno stato interessato dai pochi cambiamenti che sono avvenuti, come il passaggio dal tornio a pedali a quello elettrico, o dal forno a legna a quello elettrico.

La produzione, quindi, avviene ancora come nella migliore tradizione grottagliese che ha reso quest’area della provincia di Taranto così famosa e apprezzata per la sua tradizione artigianale.

Valorizzazione della ceramica grottagliese

L’azienda La Terra Incantata è inoltre inserita in una fitta rete di altri laboratori artigianali attivi nella produzione della ceramica, che consolida ancora di più la posizione del laboratorio rispetto alla tradizione di Grottaglie.

Tra le diverse iniziative portate avanti, si segnalano:

  • 2011: La Terra Incantata promuove il laboratorio “Torniamo Idee” con la collaborazione di altri sette artigiani. Lo scopo è “creare un laboratorio di iniziativa culturale che produca una forte crescita della conoscenza e della salvaguardia dell’antica arte della ceramica artistica -artigianale e intraprendere iniziative di studio per la tutela ed il miglioramento delle attuali produzioni ceramiche e creazione di nuove forme artistiche”.
  • 2014: creazione del Consorzio della Ceramica di Grottaglie, a cui aderisce anche l’azienda dei fratelli Spagnulo. Tra gli obiettivi del consorzio figurano principalmente la promozione, la tutela e lo sviluppo delle imprese artigiane attive sul territorio nel settore della produzione ceramica, valorizzandone i prodotti nella loro diversità.
  • 2019: viene creata la rete Salento Delle Murge, che dà vita al progetto “Nei Cammini del Salento delle Murge”, a cui La Terra Incantata aderisce come azienda associata. Il progetto prevede una rete turistica innovativa che metta in relazione operatori e aziende del territorio che possano offrire, grazie a un’azione cooperativa e integrata, un’offerta turistica che promuova il territorio in ogni sua forma.

Il progetto Terra Incantata

Il progetto che sta alla base dell’azienda La Terra Incantata è stato pensato per dare una nuova direzione imprenditoriale e artistica all’attività già iniziata del laboratorio di Mario Spagnulo.

I fratelli Giovanni e Donatello hanno voluto così continuare la tradizione della ceramica grottagliese aprendosi a nuove ispirazioni all’interno di un progetto ben delineato, che procede con una precisa presa di posizione rispetto al settore e al mercato.

Valorizzazione culturale: Recupero, Racconto, Ricordo

L’obiettivo dell’attività di La Terra Incantata è recuperare e raccontare simboli e oggetti tipici della tradizione grottagliese e pugliese in generale, attraverso un progetto di racconto della terra in cui il laboratorio affonda le proprie radici.

Nascono così le celebri collezioni dedicate a gufi e civette (simbolo della tradizione della Magna Grecia) o agli ulivi (che tanto caratterizzano il panorama pugliese e lo rendono così famoso nel mondo).

Le collezioni vengono studiate nel loro significato e ricca simbologia, con l’obiettivo di andare innanzitutto a recuperare elementi significativi per la storia del territorio, da sempre ricca di influenze e spunti diversi.

Si tratta in molti casi di oggetti a cui gli stessi abitanti della zona hanno associato forti ricordi. Un esempio è la collezione dedicata alle fontanelle colorate, che riprendono quelle in uso nel sistema dell’acquedotto pugliese e che arricchiscono le piazze di tanti paesi della zona.La fontanella è quindi un simbolo che evoca emozioni in chi proviene dalla zona e che, per i visitatori o i clienti provenienti da altrove, può rappresentare il perfetto ricordo dell’area di Grottaglie.

La dimensione del ricordo è infatti fondamentale nel progetto di Donatello e Giovanni, che vogliono recuperare il senso più alto dell’oggetto “souvenir”: un oggetto che, con la sua presenza, evoca un’esperienza passata e ne trasmette ancora tutte le emozioni.

Si tratta di una prospettiva che valorizza in primo luogo gli oggetti e i significati, più che una strategia strettamente commerciale: l’idea che guida la produzione di La Terra Incantata consiste nel partire da un significato o un ricordo che si vuole trasmettere, più che dal valore commerciale di un oggetto. La priorità va al recupero culturale, reso possibile certamente dalla ricchezza della tradizione della cultura a Grottaglie.

Nuove ispirazioni

La produzione dei fratelli Spagnulo si apre inoltre a fonti e ispirazioni diverse, anche se non tradizionalmente appartenenti al mondo della ceramica.

Collezioni come “Dalla Tela all’Argilla”, che mira a portare su ceramica alcune opere del celebre pittore austriaco Gustav Klimt, sono basate sull’idea di creare oggetti ceramici diversi da quelli per cui il design o il disegno erano stati pesati. Si tratta di un approccio diverso da quello tradizionale, che recupera la pittura e spinge a usare tecniche della ceramica anche per esprimere un oggetto diverso.

In questo modo si assecondano alcune tendenze già in anno nel settore, che mira sempre più all’abbandono di forme fisse per ricercare linguaggi e forme espressive diversi.

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